Forme di alopecia

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Alopecia é un termine generico che indica un diradamento o una caduta di capelli; deriva dalla parola greca "alopex" = volpe, in quanto la muta in questo animale è molto evidente. A seconda delle cause i sono diversi tipi di alopecia:

ALOPECIE LOCALIZZATE:
ALOPECIA ANDROGENETICA
ALOPECIA AREATA
ALOPECIA DA TRAZIONE
ALOPECIA CICATRIZIALE

ALOPECIE DIFFUSE:
TELOGEN EFFLUVIUM
ALOPECIA AREATA TOTALE
ALOPECIA DA FARMACI (chemioterapici, anticoagulanti, antitiroidei, antipertensivi, interferone, vitamina A, ipocolesterolemizzanti).

ALOPECIA ANDROGENETICA

ALOPECIA ANDROGENETICA

L'alopecia androgenetica (calvizie comune) è la più frequente affezione del cuoio capelluto; nel sesso maschile è così diffusa che molti autori la considerano una condizione fisiologica e non una malattia, praticamente tutti i maschi presentano, con l'aumentare dell'età, segni più o meno evidenti di calvizie.
Nell'alopecia androgenetica i follicoli piliferi vanno incontro a una progressiva trasformazione (miniaturizzazione) che li rende via via più piccoli e superficiali. I follicoli miniaturizzati producono peli proporzionali alle loro dimensioni e, quindi, peli sottili scarsamente pigmentati.
La progressiva miniaturizzazione follicolare che caratterizza l'alopecia androgenetica è conseguenza dell'effetto degli ormoni androgeni, in particolare del deidrotestosterone, sul follicolo; tuttavia, i livelli ematici di questi ormoni sono nei soggetti di sesso maschile, assolutamente normali. Nella donna, invece, l'alopecia androgenetica può essere, talvolta, un segno clinico di iperandrogenismo; fattori genetici influiscono sia sull'età di comparsa che sulla gravità dell'alopecia androgenetica in entrambi i sessi.
Alopecia androgenetica maschile: è caratterizzata da una progressiva recessione dell'attaccatura dei capelli e da un progressivo diradamento della zona del vertice. La sua gravità è valutata utilizzando “la scala di Hamilton” che distingue 12 gradi di calvizie in base alla localizzazione e all'estensione della malattia. Il suo esordio non è mai acuto, il paziente nota un lento e progressivo diradamento dei capelli a livello della regione temporale (stempiatura) e talvolta del vertice; il diradamento, generalmente non si associa a una aumentata caduta mentre viene, spesso, riferito un cambiamento nella consistenza e nello spessore dei capelli.
Alopecia androgenetica femminile: interessa il vertice e la regione frontale senza recessione della linea frontotemporale. Con la progressione della malattia, nelle donne con i capelli lunghi, si ha una graduale riduzione della massa dei capelli, tanto che spesso le pazienti tagliano i capelli sempre più corti per mascherare la diminuzione di volume.
La gravità dell'alopecia androgenetica femminile è valutata utilizzando “la scala di Ludwig” che distingue tre stadi di crescente gravità.
Nelle donne con alopecia androgenetica grave è importante escludere la possibile presenza di affezioni associate ad eccessiva produzione di androgeni quali la sindrome dell'ovaio policistico, l'iperplasia congenita delle surrenali e tumori ovarici.
Il decorso della malattia è cronico e progressivo e condizioni patologiche possono far aumentare la caduta e accelerare il processo di miniaturizzazione follicolare.

ALOPECIA AREATA

ALOPECIA AREATA

Alopecia totale e alopecia universale.
L'alopecia areata è una affezione a patogenesi autoimmune, sostenuta da una risposta dell'organismo contro un antigene del follicolo pilifero. L'eziologia dell'alopecia androgenetica è sconosciuta, si ritiene che un fattore scatenante, (probabilmente psicosomatico o virale), sia in grado di innescare il processo autoimmune in un soggetto geneticamente predisposto; infatti, una familiarità della malattia è molto frequente (fino al 42% dei pazienti).
Nell'alopecia areata si ha una profonda alterazione della dinamica del ciclo follicolare che però non comporta una distruzione permanente del follicolo. I follicoli colpiti dall'alopecia areata interrompono la loro fase di crescita ed entrano prematuramente in riposo. A seconda della severità con cui il follicolo è colpito il pelo può essere gravemente danneggiato e rompersi pochi millimetri dopo la sua fuoriuscita dal follicolo (capello a punto esclamativo) o essere solo lievemente danneggiato e cadere come pelo in “telogen”. Talvolta, il follicolo colpito riesce a prolungare, seppur con difficoltà, l'”anagen” producendo però un pelo distrofico.
La malattia esordisce acutamente con la comparsa di una o più chiazze alopeciche di forma rotondeggiante, asintomatiche, senza alcuna reazione infiammatoria a livello del cuoio capelluto. La zona più colpita è la regione parietale; quando la chiazza alopecica si localizza in sede temporo-occipitale, in corrispondenza dell'attaccatura dei capelli, si parla di ofiasi.
In base all'estensione clinica, l'alopecia areata può essere distinta in:
alopecia in chiazze;
alopecia totale che coinvolge tutto il cuoio capelluto;
alopecia universale che coinvolge tutti i peli del corpo.
I capelli bianchi sono spesso risparmiati dalla malattia e quando questa ha un esordio acuto può accadere che il paziente improvvisamente si ritrovi con tutti i capelli bianchi, in quanto l'alopecia areata ha colpito successivamente i capelli pigmentati; in fase di ricrescita i capelli sono spesso inizialmente bianchi, o di un colore più chiaro di quello originale. Una ciocca bianca può persistere anche per anni dopo la guarigione della malattia.

ALOPECIA DA TRAZIONE

Acconciature e/o trattamenti estetici errati possono essere causa di alopecia da trazione.
Cause di alopecia da trazione:
Traumi accidentali
Acconciature (coda di cavallo, treccine, fascia frontale, fermagli per capelli) Trattamenti estetici (bigodini stretti, arricciacapelli, stiracapelli, spazzolature) Tricotillomania: l'abitudine di tirarsi e strapparsi le ciocche di capelli, è molto più comune nel bambino, nel quale è generalmente transitoria e deve essere considerata alla stregua di un semplice tic, che non nell'adulto, nel quale ha, spesso, una prognosi grave in quanto rappresenta un sintomo di patologie psichiatriche.
Le chiazze alopeciche hanno un aspetto bizzarro, non sono completamente prive di capelli ma appaiono irregolarmente ricoperte da peli tronchi e spezzati. I capelli circostanti la chiazza sono spesso opachi e parzialmente danneggiati.

ALOPECIA CICATRIZIALE

Diverse affezioni (ustioni, traumi meccanici, malattie infettive, lupus, lichen, follicolite decalvante) possono provocare la distruzione definitiva dei follicoli piliferi e quindi un'alopecia cicatriziale. Le manifestazioni cliniche delle alopecie cicatriziali sono correlate al numero e alla distribuzione dei follicoli interessati. L'alopecia cicatriziale può, pertanto, determinare una calvizie diffusa o non dar luogo a manifestazioni cliniche evidenti.

TELOGEN EFFLUVIUM

Telogen effluvium

Con questo termine si definisce una caduta diffusa di capelli in fase “telogen” ed è conseguenza del passaggio simultaneo di un elevato numero di follicoli dalla fase di crescita alla fase di riposo.
La caduta dei capelli diviene evidente circa tre mesi dopo l'entrata a riposo del follicolo, in quanto il pelo rimane normalmente ancorato ad esso per tutta la durata del telogen e viene eliminato soltanto quando il follicolo riprende la sua attività di crescita e produce un nuovo pelo.
Il “teIogen effluvium” può colpire entrambi i sessi anche se è più frequente nel sesso femminile in tutte le età della vita.
Il paziente lamenta un aumento della caduta dei capelli sia al momento del lavaggio, sia nel corso della giornata; sono talvolta presenti bruciore e sensazione di formicolio a livello del cuoio capelluto. A seconda del numero di follicoli coinvolti può essere più o meno evidente un diradamento dei capelli. In genere, affinché un'alopecia sia clinicamente evidente è necessario che cada più del 50% dei capelli.
Il paziente soprattutto nelle forme acute è molto preoccupato e ansioso; un'accurata storia clinica permette, in molti casi, di risalire all'evento che ha provocato il telogen effluvium. Questo evento va ricercato circa tre mesi prima dell'inizio delle manifestazioni cliniche.

Possibili cause di telogen effluvium:
- Raggi ultravioletti
- Fumo
- Febbre elevata
- Interventi chirurgici
- Malattie sistemiche (ad es.: diabete, iper e ipotiroidismo)
- Diete dimagranti
- Anemia da carenza di ferro
- Post partum
- Farmaci
- Stress

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